Cecilje Hjelvik ANDERSEN
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Nata nel 1984 a Porsgrunn, NOR
Vive e Lavora tra Oslo, NOR e Milano, IT

Cecilie Hjelvik Andersen è nata a Porsgrunn, in Norvegia, nel 1984. Ha conseguito il Master in Visual Arts and Curatorial Studies presso la NABA di Milano nel febbraio 2016, dove aveva già ottenuto il BFA nel 2013. Prima e dopo gli studi ha vissuto e lavorato in Spagna per un totale di circa otto anni. Attualmente vive a Oslo.
Oltre a numerose mostre collettive e ad alcune mostre personali (Dear Mr. President – AVTO Istanbul, 2017; FINISSAGE – Milano, 2015; BAHAMAS – Room Galleria, Milano, 2013), ha partecipato come performer a numerosi eventi, tra cui: con Nicolò Parsenziani al VideoSoundArt Festival, Villa Simonetta, Milano (2012); con Marcello Maloberti al Padiglione Italia della Biennale di Venezia (2013); con Steve Piccolo per una reading per la rivista E il Topo presso la Fabbrica del Vapore, Milano (2013); come autista per la regista Alessandra Galletta durante la realizzazione del documentario Ossessione Vezzoli, MOCA, Los Angeles (2014); come project coordinator per la performance non montata One Hundred People Say UMBRELLA di John Baldessari, NABA, Milano (2015); come performer per Cassina 9.0: 2017–1927, Horizontal Freedom, Fuorisalone presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Milano (2017); e come performer a Villa Paradiso, Oslo (dal 2018 a oggi).
Nel 2012 ha partecipato al programma VIR Viafarini-in-residence; nel 2016 ha tenuto una conferenza presso ArtHouse (Scutari, Albania); e nel 2018 ha preso parte alla residenza Senseless, curata da Cose Cosmiche. Tra il 2012 e il 2014 ha lavorato come assistente dell’artista Adrian Paci; da settembre a novembre 2015 come assistente dell’architetta e curatrice Lorenza Baroncelli per il Serpentine Pavilion e le Summer Houses 2016; e successivamente come assistente dell’artista Aldo Gigli per Papaya, Marbella (2017).
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Lug 2, 2013
Vogue Italia— 1 PAGE
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